Scambiatori di calore a piastre
Scambiatori di calore
Scambiatori di calore a piastre per ogni applicazione industriale
Soluzioni compatte ed efficienti per il trasferimento termico tra due fluidi, disponibili in versione ispezionabile e saldobrasata. In particolare, copriamo connessioni da DN 25 a DN 500, potenze da 1 kW a 300 MW e portate fino a 4500 m³/h.
Grazie all’ampia scelta di materiali delle piastre e delle guarnizioni, i nostri scambiatori sono inoltre configurabili su misura per fluidi aggressivi, alimentari o ad alta temperatura — assicurando la massima efficienza di scambio termico con il minimo ingombro.
DN 25 – DN 500
1 kW – 300 MW
fino a 25 bar
AISI 316 · Titanio · SMO254
Come funziona
Lo scambiatore a piastre è costituito da un pacco di piastre metalliche corrugate, separate da guarnizioni o saldate tra loro. I due fluidi a temperatura diversa scorrono in canali alternati, senza mai entrare in contatto diretto.
Grazie alla corrugazione delle piastre, il flusso diventa turbolento anche a basse velocità. Di conseguenza, il coefficiente di scambio termico è molto elevato e l’efficienza è superiore rispetto agli scambiatori a fascio tubiero, a parità di superficie.
Inoltre, la configurazione modulare consente di aggiungere o rimuovere piastre per adattare la potenza termica alle esigenze dell’impianto — un vantaggio decisivo in caso di ampliamenti futuri o variazioni di processo.
Tipologie disponibili
Ispezionabili o saldobrasati, in base all’applicazione
Le piastre sono separate da guarnizioni e serrate in un telaio. Grazie a questa struttura, sono facili da aprire, pulire e manutenere, e permettono di aggiungere piastre per aumentare la potenza. Inoltre, sono la scelta ideale per fluidi sporchi, viscosi o nel settore alimentare, dove è richiesta una pulizia frequente.
Le piastre sono saldobrasate tra loro, senza guarnizioni né telaio. Di conseguenza, risultano estremamente compatti, resistenti alle alte pressioni e privi di manutenzione. Per questo motivo sono ideali per impianti con spazi ridotti, circuiti di refrigerazione e applicazioni HVAC.
Non sei sicuro di quale tipologia di scambiatore sia adatta al tuo impianto?
Specifiche tecniche principali
Dimensioni, prestazioni e materiali disponibili
Connessioni
DN 25 – DN 500
Range di potenza
1 kW – 300 MW
Range di portata
0,5 – 4500 m³/h
Pressione di lavoro
6 – 25 bar
Materiale piastre
AISI 316/304 · Titanio · SMO254
Telaio
Acciaio al carbonio · Acciaio inox
Settori di applicazione
Principali ambiti industriali in cui vengono impiegati
Grazie alla loro versatilità e all’ampia scelta di materiali, i nostri scambiatori di calore a piastre trovano impiego in numerosi settori industriali. Di seguito i principali:
Domande frequenti
Qual è la differenza tra scambiatore ispezionabile e saldobrasato?
Lo scambiatore ispezionabile ha le piastre separate da guarnizioni e serrate in un telaio: di conseguenza può essere aperto per pulizia, manutenzione o per aggiungere piastre. Il saldobrasato, invece, ha le piastre saldate tra loro, risultando più compatto ed economico ma non apribile. Per questo motivo l’ispezionabile è preferito per fluidi sporchi o nel settore alimentare, mentre il saldobrasato è ideale per HVAC e refrigerazione.
Perché scegliere uno scambiatore a piastre rispetto a uno a fascio tubiero?
Lo scambiatore a piastre offre un coefficiente di scambio termico molto più elevato a parità di superficie, grazie al flusso turbolento generato dalla corrugazione delle piastre. Inoltre, è più compatto, più leggero e modulare: è quindi possibile aumentare la potenza aggiungendo piastre. Per queste ragioni, a parità di prestazioni, occupa molto meno spazio rispetto a un fascio tubiero.
Come si scelgono i materiali delle piastre e delle guarnizioni?
La scelta dipende dal tipo di fluido e dalla temperatura di processo. L’acciaio inox AISI 316 è lo standard per la maggior parte delle applicazioni; il titanio è invece indicato per acqua di mare e fluidi clorurati, mentre SMO254 e AISI 904L resistono ad ambienti molto aggressivi. Per le guarnizioni, EPDM è adatto ad acqua e vapore, NBR a oli e grassi, FKM a fluidi chimici ad alta temperatura.
È possibile aumentare la potenza di uno scambiatore già installato?
Sì, ma solo per gli scambiatori ispezionabili. Grazie alla struttura modulare, è possibile aggiungere piastre al pacco esistente per aumentare la superficie di scambio e quindi la potenza termica. Questa caratteristica rende l’ispezionabile la scelta preferita quando si prevedono ampliamenti futuri dell’impianto. Il saldobrasato, invece, non è modificabile dopo la produzione.
Quali fluidi possono essere utilizzati?
Gli scambiatori a piastre gestiscono acqua, oli, soluzioni glicolate, vapore, fluidi alimentari e numerosi prodotti chimici. La compatibilità dipende dalla corretta scelta di materiale delle piastre e delle guarnizioni. Per questo motivo è fondamentale comunicare al fornitore le caratteristiche dei fluidi, le temperature e le pressioni di lavoro in fase di richiesta del preventivo.
Hai bisogno di supporto nella scelta?
Il nostro team tecnico ti aiuta a individuare lo scambiatore di calore a piastre più adatto al tuo impianto. Inoltre, offriamo preventivo su misura e tempi di risposta rapidi.
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